Per iniziare ti voglio raccontare una fiaba che di certo conosci.

Si intitola il Brutto Anatroccolo di Hans Christian Andersen:

 

“Nel nido di mamma anatra tutte le uova si erano aperte, tranne uno. Così, mentre i suoi graziosi anatroccoli gialli già pigolavano tra l’erba, mamma anatra si impegnò a covare ancora l’uovo chiuso, finché non si aprì. Ne uscì un anatroccolo grigio e sgraziato.

Benché tutti deridessero l’ultimo nato, mamma anatra aveva fiducia: nuotava bene, era di buon carattere e sarebbe cresciuto. Se non era bello, pazienza, in fondo per un maschio è un fattore secondario… ma per il piccolo la situazione non era facile: galline e anatre lo urtavano, il tacchino lo impauriva, il fattore lo prendeva a calci e i suoi fratelli non perdevano occasione per deriderlo e maltrattarlo.

 

Il brutto anatroccolo decise di scappare, ma le cose non migliorarono. Una gallina gli chiese se sapeva deporre le uova e un gatto gli chiese se faceva la ruota come i tacchini. Lui non era in grado di fare niente di tutto ciò. Si allontanò ancora una volta, mentre l’inverno cominciava a gelare gli stagni. Furono mesi lunghi e duri, ma alla fine il sole tornò a riscaldare la terra e sullo stagno illuminato l’anatroccolo si fermò ad ammirare la grazia di tre cigni superbi.

Improvvisamente si accorse del suo riflesso sull’acqua: che sorpresa! Che felicità! Non osava crederci: non era più un anatroccolo grigio… era diventato un cigno: come loro!!

I tre cigni si avvicinarono e lo accarezzarono con il becco dandogli così il benvenuto, mentre alcuni ragazzi attorno allo stagno declamavano a gran voce la sua bellezza e la sua eleganza.

Mise la testa sotto le ali, quasi vergognoso di tanti complimenti e tanta fortuna: lui, il brutto anatroccolo, era diventato uno splendido cigno.”

Questa fiaba è un invito coraggioso a non tradire mai ciò che si è e a tirar fuori la propria vera natura, malgrado tutti gli ostacoli incontrati. L’anatroccolo potrebbe, in qualche modo, rassegnarsi alla sua situazione, vivere passivamente ciò che gli accade, ma al contrario da ascolto alla forza istintiva dentro di lui, che lo porta a non arrendersi a non omologarsi, una forza interiore tesa inesorabilmente alla ricerca, al riconoscimento e alla celebrazione della propria individualità e della propria natura di meraviglioso cigno.

 

 

 

E ADESSO GUARDATI ALLO SPECCHIO E FATTI QUESTE DOMANDE:  

 

Stai vivendo la vita che davvero desideri?

Sai cosa vuoi e cosa la tua natura più profonda ti sta dicendo?

Cosa hai e cosa ti manca per realizzare te stesso?

Sei nel contesto giusto per realizzare i tuoi obiettivi?

Sei circondato dalle risorse necessarie a sostenere la vita che vuoi?

A cosa saresti disposto per vivere la vita che desideri?

Se ti stai ponendo queste domande e senti il bisogno di trovare in te delle risposte per costruire un piano di vita allineato alla tua natura, Swan Project è il tuo percorso.

 

Swan in inglese significa cigno, il cigno dentro di te che aspetta solo di rivelarsi e vivere pienamente la vita che meriti.

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